Cat: News - Domenica 27 Gennaio 2019
Comprare un'azione Acquistare una quota di proprietà e quindi di capitale di una società per azioni significa comprare un'azione. L' azion...
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Cat.: News - Venerdì 30 Agosto 2019
Spesso mi capita, quando mi trovo di fronte ad un cliente, di imbattermi nella domanda: “Come posso mettere parte del portafoglio in sicurezza?” Quali sono i criteri delle fondamenta degli investimenti? Per questo motivo, ho deciso di raggruppare in quattro differenti strumenti questa necessità: Bund, Treasury Bond, conti deposito e gestioni separate assicurative. Andiamo insieme ad analizzarle e scoprire quali possono fare al caso nostro.
Uno dei paesi con maggior solidità finanziaria è la Germania, più precisamente mi riferisco ai Titoli di Stato. Quali sono i rendimenti? Da 1 a 30 anni su tutte le scadenze i rendimenti sono negativi. Alla scadenza si prendono meno soldi di quelli investiti, praticamente andremo in perdita. Ciò vuol dire che se compriamo i Titoli di Stato tedeschi, è come comprare un’assicurazione contro il verificarsi di scenari avversi. Ho dunque a questo punto la certezza matematica di perdere una parte dei miei soldi, ma pochi, non molti in base alla scadenza ovviamente. Ho semplificato molto ma dovrebbe rendere l’idea.
Un’alternativa interessante la troviamo nei Titoli di Stato Americani. Ma stiamo attenti a considerare il cambio- euro dollaro. I rendimenti che troviamo qui sono anch’essi molto bassi poco al di sopra dello 0 ma almeno, come quelli tedeschi non sono negativi. Nonostante l’avanzata della Cina gli Stati Uniti sono la prima economia al mondo dove troviamo la maggior concentrazione del Pil del mondo. Dicevo prima però del cambio euro dollaro che proprio in questi giorni si è avvicinato velocemente a 1,20 quindi avrebbe causato delle perdite per gli investitori euro come noi.
Non possono, nemmeno loro, fare miracoli in un contesto di tassi a zero, considerando che i rendimenti possono, su base annua, raggiungere l’1%. Bisogna in questo caso fare molta attenzione alle proposte allettanti che potremmo ricevere, poiché non si riveleranno tali. Se per esempio vi viene offerto un tasso del due per cento annuo (decisamente fuori mercato) e ve lo propongono per soli tre mesi, alla fine conti alla mano, dopo aver pagato le tasse del 26% allo stato, vi rimarrà in tasca solamente un 0,37% ( il due per cento lo divido per quattro a cui viene applicata la tassa del 26 per cento). Sono garantiti dal fondo interbancario di tutela, le somme in giacenza fino a 100.000 euro per ogni intestatario. Possono essere visti, come serbatoi dove mettere da parte del denaro per poi entrare in modo graduale nei mercati.
Visto l’attuale contesto di mercato, garantiscono rendimenti stabili e relativamente attraenti, ma bisogna stare molto attenti alle commissioni di ingresso che potrebbero intaccare il rendimento. Queste gestioni investono prevalentemente in titoli societari con rating elevati e titoli di stato europei soprattutto BTP. Ogni anno, grazie al consolidamento dei risultati, ottengono un capitale garantito (non può mai diminuire).
A presto con il prossimo articolo, silvio
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